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SPID e Telemaco: cosa cambia e come prepararsi

21 Settembre 2021
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Dal 1 ottobre 2021 SPID e Telemaco – il software utilizzato dalle aziende per chiedere il certificato di origine – saranno legati da un vincolo operativo. Infatti, per accedere a questo programma le aziende che si iscrivono dopo questa data (1 ottobre 2021) dovranno utilizzare l’identità digitale del legale rappresentante. In realtà sarà possibile eseguire quest’operazione anche con CNS (Carta nazionale dei servizi) o del CIE (Carta d’identità elettronica). Per le imprese che già operano con userID e password non c’è questo vincolo.

spid su telemaco

Questo significa che per accedere – sempre dal 1 ottobre – sarà possibile utilizzare UserID e Password solo per chi le ha già registrate. Si tratta di un cambiamento molto importante per le nuove aziende che esportano oltre i confini della Comunità Europea perché ogni passaggio necessario per ottenere la documentazione relativa alla certificazione elettronica sarà vincolato a questo nuovo tipo di login. Con qualche problema operativo da affrontare. Vediamo cosa cambia con SPID e Telemaco.

  • Cosa cambia per le aziende
  • I problemi di privacy e sicurezza
  • L’alternativa: Sprint/SpeedyCO
  • I benefici concreti del software

Cosa cambia per richiedere il certificato

L’introduzione dello SPID per accedere a Telemaco si iscrive in un più ampio progetto per ottimizzare la relazione tra cittadino e Pubblica Amministrazione. Però, con questa nuova modalità di autenticazione pe威而鋼 r accedere ai servizi necessari alla richiesta di certificato di origine si presenta un problema operativo. Ogni accesso ai servizi della Camera di Commercio, per le nuove aziende, richiede l’inserimento delle credenziali personali SPID o il pin della CNS/CIE del titolare. 

Ciò significa che dovrà essere lui stesso – ovvero il titolare – a effettuare quest’operazione per ogni singola richiesta. Oppure dovrà comunicare le proprie credenziali all’operatore che si occupa del flusso lavorativo. Questo vale per ogni accesso ai siti e nelle varie fasi operative di produzione e di consultazione degli esiti delle pratiche.

Quali sono i problemi di SPID su Telemaco?

Nasce un collo di bottiglia nel percorso che permette all’azienda di svolgere il proprio lavoro in vista di un’esportazione. Infatti, soprattutto per chi non ha userID e password, il rappresentante legale non può essere presente a ogni login per accedere con SPID o CNS/CIE. Basti pensare che un’azienda media può aver bisogno dalle 3/4 alle 15 richieste di certificati di origine al giorno.

Questo significa appesantire enormemente il flusso di lavoro che, invece, dovrebbe essere agevolato e snellito. Tutto questo ipotizzando che il titolare possa essere presente in quest’operazione: dare le credenziali di strumenti come lo SPID o la carta d’identità elettronica a un dipendente, per quanto di fiducia, non è un’operazione lineare con quelle che sono le buone pratiche della privacy personale (basti pensare che attraverso lo SPID si accede anche a informazioni relative alla salute individuale). Quindi, in sintesi, possiamo dire che:

  • Per le nuove aziende che esportano la presenza dello SPID può diventare un problema.
  • Questo problema è legato alla necessità di fare login con dati personali.
  • Quindi, deve esserci sempre il legale rappresentante al momento del login.
  • Oppure le credenziali per entrare in Telemaco devono essere date a un operatore.

SPID e Telemaco: ecco l’alternativa

Attraverso le applicazioni IBS, Sprint e SpeedyCO, non c’è bisogno di utilizzare lo SPID, o qualsiasi altra identità personale, per gestire e trasmettere le richieste dei Certificati d’Origine, Visti e Autorizzazioni alle Camere di Commercio. Questo perchè Sprint e SpeedyCO non necessitano dell’autenticazione AgID (SPID/CNS/CIE).

Ciò significa che anche dopo il 1 ottobre 2021, le nuove imprese senza userID e password possono utilizzare Sprint/SpeedyCO per seguire il flusso di lavoro accedendo con il solito metodo di autenticazione. In caso contrario, cioè non utilizzando Sprint o SpeedyCO, il rappresentante legale dovrà accedere personalmente alla piattaforma Telemaco a ogni attività inerente ai certificati di origine o fornire le proprie credenziali ai dipendenti.

I benefici anche per la firma digitale

In primo luogo, possiamo ricordare che l’assenza di una richiesta SPID velocizza il flusso di lavoro, lo mantiene invariato rispetto alla gestione già acquisita nel tempo, e permette di tutelare privacy e dati personali. Inoltre Sprint/SpeedyCO consente di applicare una gestione multiutente: quindi non sarà un unico operatore a poter accedere a Telemaco senza SPID ma tutte le persone che fanno parte del team. Anche in smart working, non in un unico luogo fisico.

Altro aspetto riguarda la firma digitale da apporre alla richiesta di certificato di origine. Con Sprint/SpeedyCO si possono centralizzare, automatizzare e mascherare queste operazioni. Ciò significa? Non è necessario che gli operatori eseguano manualmente l’applicazione delle firme digitali alle pratiche, evitando così di dover comunicare a persone estranee il PIN del proprio dispositivo di firma. Ma velocizzando l’intero processo. Anche perché con Sprint/SpeedyCO è possibile effettuare firme di più documenti e pratiche insieme.

Tutto questo diventa ancora più efficace se si attiva la generazione e gestione automatica delle richieste dei certificati di origine insieme alla firma digitale automatica. Già molte aziende hanno ridotto al minimo ogni operazione manuale. Senza dimenticare la significativa riduzione delle cause tecniche di respingimento delle pratiche da parte degli enti certificatori. Meno intervento manuale per ogni pratica si traduce in:

  • Meno tempo necessario per ogni pratica.
  • Meno probabilità di errore umano.
  • Maggior efficienza per singola pratica.

Con queste caratteristiche, Sprint/SpeedyCO ha tutte le carte in regola per velocizzare la produzione e inoltro delle richieste di certificati di origine alle Camere di Commercio. Vuoi maggiori informazioni per attivare questi servizi?

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Giuseppe Sarcinelli
Giuseppe Sarcinelli
Presidente e fondatore della SOA, azienda dedicata al mondo delle esportazioni e del commercio internazionale. Aiuto imprenditori e imprese a lavorare con partner internazionali.

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