Come annullare o rettificare un certificato di origine

Chi lavora ogni giorno con le esportazioni deve anche avere ben presente questo passaggio: un certificato di origine deve essere compilato con precisione, quindi è possibile anche annullare o rettificare questo documento. Documento che, come ben sappiamo, viene utilizzato dalle aziende che esportano per comunicare e confermare, alla dogana del paese di arrivo, l’origine del bene commercializzato.

Quindi, oltre a valutare come creare un certificato di origine online nel modo migliore possibile (magari con un software tipo SpeedyCO), è giusto considerare anche come annullare o rettificare un certificato in modo da rispettare i termini legali.
Annullamento del certificato di origine
Il primo punto da valutare riguarda la pratica di annullamento del documento adibito alla certificazione dell’origine del prodotto. Questa condizione avviene nel momento in cui, ad esempio, il venditore non ha più intenzione di procedere con l’operazione.
E quindi il certificat犀利士5mg o di origine non ha più motivo di esistere. Questo è un passaggio obbligatorio anche perché il certificato di origine è collegato a una fattura, di conseguenza i documenti devono procedere in tandem altrimenti la Camera di Commercio impedisce la procedura. Come annullare un certificato di origine già emesso? L’azienda richiedente deve:
- Consegnare alla camera, fisicamente, il certificato originale da annullare
- Allegare eventuali copie e documenti vistati collegati al documento.
Queste sono le operazioni necessarie per annullare il certificato di origine senza richiederne uno nuovo come sostituto rettificato. Come sottolinea anche il sito ufficiale di milomb.camcom.it, parliamo di una restituzione materiale del documento con incaricato o corriere.
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Cosa succede in caso di smarrimento?
Con il certificato di origine non è ammessa dichiarazione sostitutiva. Quindi, per porre rimedio allo smarrimento del certificato di origine bisogna chiedere un duplicato con copia della denuncia di smarrimento presentata alle Autorità di pubblica sicurezza. Il richiedente può utilizzare un nuovo formulario con la dicitura “duplicato” e lo stesso numero di protocollo del documento precedente.
Come rettificare (o sostituire) il certificato
Tecnicamente, la rettifica del certificato di origine prende il nome di sostituzione perché non modifichiamo quello vecchio la lo annulliamo e ne creiamo uno nuovo come sostituto. Quindi, dopo la prima fase di consegna e invalidamento appena descritta, l’azienda può mandare sempre nella Camera di Commercio di riferimento una nuova pratica di richiesta di certificato, allegando:
- Scansione del vecchio certificato emesso e annullato.
- Dichiarazione di annullamento con motivazione.
Nella dichiarazione si aggiunge la data in cui è stato restituito l’originale. Per ottimizzare questi passaggi dei documenti fisici è possibile chiedere l’assistenza di SOA. La quale si occupa anche del lavoro di consegna e ritiro dei documenti nelle Camere di Commercio per annullare o rettificare un certificato.
Quanti certificati posso annullare e sostituire?
L’indicazione standard che viene suggerita da Unioncamere è quella di limitare il più possibile queste situazioni in cui si tende ad annullare e sostituire le certificazioni di origine. Anche perché questo è un documento che viene emesso dopo la fattura.
Quindi nel momento in cui la vendita dovrebbe essere già in una fase conclusiva. Al fianco delle aziende che hanno necessità specifiche e vogliono evitare errori di compilazione si possono usare software come SpeedyCO che hanno il compito di automatizzare buona parte del processo. Sollevando gli impiegati da noiose procedure di compilazione, ottimizzando i tempi di lavorazione anche da remoto.

